|
A T T I M I ...
Note lontane di gioiosi canti e voci che più non mi appartengono echeggiano nell'aria, densa d'estate.
Pomeriggio festivo e immobile, statico di vita lasciata a riposare, foglie che ondeggiano flebili senza recar ristoro.
Dolci malinconie affiorano dal mio cuore e come balsamo leniscono le mie ferite, chiudo gli occhi,e da loro mi lascio cullare.
Come antiche ninne nanne mi portano lontano, nel tempo che più non è tempo, nel sogno bambino che fu sempre sognato, e una pace rassegnata come questa domenica prende casa nella mia anima.
Rimango così, anch'io immobile, come queste ore dilatate, ad ascoltare i miei sensi e il cinguettio dei passeri, mentre piccole formiche mi solleticano le gambe, come invisibili dita d'amore.
© Dolceluna
Milano, 16 Luglio 2006
|