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R
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S ei
la mia nostalgia ...
di saperti inaccessibile
nel momento
stesso in cui ti
afferro
Nazim Hikmet

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Sei la mia schiavitù sei la
mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.
" Hikmet "
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perche sono folle, folle,
Stamane il mattino era si caldo
che a me dettava questa confusione,
ma io ero malato di tormento
ero malato di tua perdizione!
" Alda Merini "
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Se non mi è dato d’incontrarti
nella vita
fa allora
ch’io sempre mi ricordi
che non ti ho veduto…
che non lo
dimentichi un solo momento,
che porti la
stretta di questo dolore
nei miei
sogni e nelle mie ore insonni
“ TAGORE ”
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Ma io amo la
delicatezza...
ed Eros ha ottenuto
per me
la delicatezza e la
luce del sole.
L'animo mio di
nuovo Eros squassa
come il vento le
querce sul monte,
dolce amara
implacabile fiera.
" Saffo "
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Nella notte della stanchezza
lascia che mi abbandoni al sonno senza lottare
confidando solamente in te.
Non lasciarmi forzare
il mio spirito stanco e intorpidito
a prepararsi indegnamente
per la sua adorazione.
Sei tu che stendi il velo della notte
sugli occhi stanchi del giorno
per ristorare la vista
con la fresca letizia del risveglio.
“ TAGORE ”
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E' oggi: tutto
l'ieri andò cadendo
entro dita di luce e occhi di sogno,
domani arriverà con passi verdi:
nessuno arresta il fiume dell'aurora.
Nessuno arresta il fiume delle tue mani,
gli occhi dei tuoi sogni, beneamata,
sei tremito del tempo che trascorre
tra luce verticale e sole cupo,
e il cielo chiude su te le sue ali
portandoti, traendoti alle mie braccia
con puntuale, misteriosa cortesia.
Per questo canto il giorno e la luna,
il mare, il tempo, tutti i pianeti,
la tua voce diurna e la tua pelle notturna.
" Neruda"
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S ono
cent’anni che non ho visto il tuo viso
che non ho passato il braccio
attorno alla tua vita
che non mi sono fermato nei tuoi occhi
che non ho interrogato
la chiarità del tuo pensiero
che non ho toccato
il calore del tuo ventre
" Hikmet "
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"Tu
sei la nuvola della sera
che vaga nel cielo dei miei sogni.
Io ti dipingo e ti modello
con i miei desideri d'amore.
Tu sei mia, solo mia,
l'abitatrice dei miei sogni infiniti!
“ TAGORE ”
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Sono per te come la notte.
Non posso darti che pace e silenzio,
nascosti nell'ombra.
Quando all'aurora aprirai gli occhi,
ti lascerò al ronzio delle api, al canto degli uccelli.
La mia offerta non sarà che una lacrima versata
nella tua giovinezza.
Saprà velare la crudele gioia del giorno.
Più freschi ne usciranno i tuoi sorrisi.
“ TAGORE ”
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Sì, lo so, non è che il mio amore
questa luce d'oro che danza sulle foglie,
queste pigre nuvole che navigano in cielo,
questo vento che passa, accarezzando
la mia fronte con la sua freschezza.
La luce del mattino mi ha inondato la vista:
è questo il tuo messaggio al mio cuore.
Chini il viso, i tuoi occhi fissano i miei,
il mio cuore tocca i tuoi piedi.
“ TAGORE ”
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Dimmi se tutto questo è vero,amore mio,
dimmi se questo è vero.
Quando i miei occhi lampeggiano, le oscure nuvole,
nel tuo petto, danno risposte tempestose.
E' vero che le mie labbra sono dolci come l'inizio
del primo amore?
Che i ricordi di svaniti mesi di maggio
indugiano nelle mie membra?
Che la terra, come un'arpa, vibra di canzoni
al tocco dei mie piedi?
E' poi vero che al mio apparire la rugiada
cade dagli occhi della notte e la luce del giorno
è felice quando avvolge con gioia il mio corpo?
E' vero, proprio vero che il tuo amore vagò solitario
attraverso epoche e mondi in cerca di me?
E che quando finalmente mi hai trovato
il tuo vecchio desiderio trovò una pace perfetta
nel mio parlare gentile, nei miei occhi, nelle mie labbra
e nei miei capelli fluenti?
E' vero, dunque, che il mistero dell'infinito
è scritto sulla mia piccola fronte?
Dimmi, amore mio, se tutto questo è vero.
“ TAGORE ”
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I RAGAZZI
CHE SI AMANO
I ragazzi che si amano si baciano in
piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito.
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è soltanto la loro ombra
Che trema nel buio
Suscitando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo
i loro risolini la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Loro sono altrove ben più lontano della notte
Ben più in alto del sole
nell'abbagliante splendore del loro primo amore.
" Prèvert" |
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Parlami,
amore mio!
Dimmi a parole quello che hai cantato.
La notte è buia.
Le stelle si nascondono tra le nuvole.
Il vento soffia tra le foglie.
Scioglierò i miei capelli.
Il mio mantello azzurro mi avvolgerà
come la notte. Stringerò la tua testa
al mio petto; nella dolce solitudine
sospirerò sul tuo cuore.
Socchiuderò i miei occhi e ascolterò.
“ TAGORE ”
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Io desidero te, solo te.
Il mio cuore lo ripete infinitamente.
Sono false e vuote
le esigenze che di continuo
mi distolgono da te.
Come la notte nel buio
nasconde il desiderio della luce,
così al culmine della mia incoscienza
risuona questo grido:
"Io desidero te, solo te".
Come il monsone che vuole finire
nella calma, anche se la sua lotta
è furiosa, così la mia ribellione
s'oppone al tuo amore anche se grida:
"Io desidero te, solo te".
“ TAGORE ”
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