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Almeno la metà

Mentre il sole arrossava piano l'orizzonte, i miei passi mi conducevano ancora
avanti, là, verso il sentiero del tempo, dove il cielo e la terra si uniscono in un scambio
d'amore senza fine.
Intorno a me morbide dune erbose
accompagnavano silenti il mio cammino, alternandosi a piccole radure di sabbia
bianca e fine, finissima, che a tratti il sole tingeva di riflessi rosa e
dorati. In lontananza si scorgevano alberi maestosi, che facevano ondeggiare lenti le
loro cime come in una danza lieve, le loro lunghe ombre si muovevano sul terreno
come abili dita su un pianoforte... sembrava quasi di udire la loro musica...
C'era una pace infinita in quello stare, interrotta solamente dal rumore del
silenzio circostante e delle mille domande che affollavano i miei pensieri.
Proseguii lungo quel percorso e la mia
attenzione fu richiamata da qualcosa, scorgevo più avanti una figura, non ben
distinta, che avanzava verso di me. Avvicinandomi lentamente notai che era una
giovane donna, dall'aspetto esile e minuto ma molto bella, i suoi lunghi capelli
riflettevano l'oro del sole e contrastavano con il blu dei suoi occhi, lucenti e
profondi... c'era qualcosa in quello sguardo, non so bene cosa, qualcosa... La sua carnagione era chiara,
quasi lunare e la sua pelle, lo si notava benissimo, era morbida come una seta
d'oriente. Le sue piccole mani durante il cammino erano posate sul suo grembo,
quasi languide, e reggevano un piccolo mazzo di fiori lunghi tenuti verso il
basso.
Mi
sorrise, quando mi fu vicino e ... oh quel sorriso... era così... così dolce,
lieve, pacato, rassicurante... nessuno mi aveva mai sorriso in quel modo
prima... tanto che mi sentii come se intorno a me tutto si fermasse e tutto
fosse possibile, in quel momento. Non ci fu bisogno per lei che formulassi le
mie domande, le colse nei miei occhi quando i nostri sguardi si incontrarono, e
lei lesse dentro di me, come in un libro aperto, tutte le angosce del mio cuore.
Quando la sua mano sfiorò il mio viso, in una carezza lieve e leggera, il
mio cuore ebbe un tonfo dentro al petto, c'era così tanto amore racchiuso in
quel gesto!
-"Lo so che mille domande e
mille perchè non danno pace ai tuoi pensieri...", mi disse, con quella sua voce
armoniosa come un volo di farfalle, "... ma non affliggerti il cuore, dolce
creatura, perchè le risposte sono tutte dentro di te, e dentro tutto l'amore che
scorgo nei tuoi occhi, e che dai profusamente, in ogni istante della tua vita,
senza chiedere ricompense. Non smettere mai, ti prego, di dare questo amore, perchè il
mondo ne ha bisogno, e quando riuscirà a ricambiarne anche solo la metà,
basterà per colmare ogni vuoto e ogni angoscia, ma ognuno di noi deve darne
almeno il doppio, è una legge di compensazione... mi comprendi? Ricorda, ne basta solo la
metà..."-
Non so quanto tempo rimasi lì, ferma in quel
punto, confusa e quasi stordita, da quell'incontro inaspettato ma cercato, so
solo che quando finalmente mi girai intorno lei non c'era più... ma le sue
parole ancora risuonavano nell'aria e nella mia mente, come musica che fa bene
all'anima. Piano piano il mio
cuore rallentò il suo correre e una gran pace prese il posto, dentro di me,
delle passate angosce.
Sapevo
di aver fatto tutto il possibile, ma ancora lo dovevo fare, ancora, senza
smettere, per non rendere vano tutto quanto, per non ridurre a nulla tutto
l'amore che avevo dato. Avevo ancora molte domande dentro di me, ma una cosa era
certa, avevo ricevuto una grande risposta: non si può smetter mai di amare,
qualunque ne sia il risultato, deve essere un ciclo continuo, che si rigenera
nel suo dare, per ricevere poi, alcune volte, almeno la metà, ...ma quella metà
sì, che può rendere felici.
Mi
accorsi che, presa dai miei pensieri, stavo continuando ancora il mio cammino,
là, verso l'orizzonte, verso il proseguire della mia vita. Ai lati della strada
piccoli fiori blu e bianchi accarezzavano i miei piedi, il sole nel cielo
iniziava a disegnare arabeschi rossi e viola, un altro giorno stava volgendo al
suo termine, e le ombre della sera si allungavano sempre di più, annunciando
l'imminente arrivo della notte. Un dolce e rassicurante profumo antico permeava
l'aria circostante, e d'un tratto mi resi conto di una cosa:
la
notte ora, non mi faceva più paura...


© Dolceluna
26
agosto 2004
in
ringraziamento di un costante e prezioso gesto d'amore
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