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LE PRIME VIOLE (ricordi di adolescenza)
Mi ricordo quando, di corsa sulle nostre biciclette io, Milena e Rosanna ridendo come matte andavamo lą appena fuori al paese a raccogliere le prime viole.
E mi ricordo quando, stanche ed accaldate ci lasciavamo cadere all'ombra del grande albero per poi buttarci, avide, sulla nostra merenda che sapeva di burro, di cioccolata, di allegria.
E poi ricordo le nostre gonne che si alzavano alla brezza della sera, pedalando in fretta perchč era tardi, e i fischi dei ragazzi, i: "ciao belle!" e gli sbotti di risa appena girato l'angolo.
E ricordo la spensieratezza e la gioia di ritrovarsi ogni volta, e le domeniche sempre uguali nell'unico cinema del paese dove ci si vedeva tutti, anche Maurizio e Luigi che venivano dal paese vicino.
Mi ricordo quando a Maggio venivano le giostre, in piazza, e appena potevo uscire ero lą, e stavo ore a guardare gli altri, e poi arrivavano Elena e Margherita e andavamo sui dischi volanti.
E quella sera che con Sergio abbiamo visto tutte quelle lucciole! e poi siamo andati a comperare il croccante con le nocciole e le mandorle e lo zucchero filato.
Ma, non so forse non ricordo come tutto questo sia finito, e quando mi sia accorta che stavo cambiando che tutto stava cambiando, e non ero pił lą ed ero gią sposata, gli addii alle amiche "vedrai ci scriviamo!"...
E Milano il lavoro la casa, e gli anni che passano, e non hai pił tempo di fermarti a pensare a ricordare ad afferrare attimi di gioia.
-1982-© Dolceluna
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