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VENTO

Vento portami con te,
fammi salire con ali d'aquila
nel rarefatto cielo dove dimori,
vento fammi percorre tutto il cammino
e conducimi dal mio caro,
là, dove il sole bacia il suo viso,
là dove i suoi piedi calpestano la rossa terra.

Vento portami dal mio caro!
Che il mio spirito si acquieti
in questa lontananza,
che il mio cuore rotoli di nuovo
tra i pendii del suo amore.

Vento, fammi udire il mio caro!
Portami l'eco della sua voce
il suo melodioso suono,
fa che di nuovo giunga a me
l'incedere lento e dolce delle sue parole.

Vento, raccogli i miei pensieri
e spargili come pioggia sul mio caro,
là, dove lui siede
nella tiepida brezza della sera,
falli giungere al suo orecchio
come musica di tramonto.

Vento, ti prego, vai dal mio caro
e sii le mie mani tra i suoi capelli,
accarezza il suo bel viso
e sfiora la sua bocca,
vento, affido a te il mio bacio più dolce,
chiudi i suoi occhi con il tuo alito
e lascialo cadere piano tra le sue labbra,
coś che io sia ancora del mio caro
e lui per me,
e che questo infinito amore
faccia di noi una sola persona,
e quando torni, vento,
portami il profumo del mio caro,
che
di lui si riempia l'aria intorno a me,
coś che io
lo possa respirare
e trattenere,
sempre,
dentro
di me.

© Dolceluna
Settembre 2003
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