INDEX

HOME-MENU

LA POESIA NELLA MUSICA

LE MIE POESIE-DOLCELUNA

GUESTBOOK

PRIMA DI ANDARTENE

   Giosuè   Carducci  

 

INCONTRO ALLA POESIA SU FACEBOOK!  : http://www.facebook.com/pages/Incontro-alla-Poesia

 

La nebbia a gl'irti colli
piovigginando sale...
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

San Martino



La nebbia a gl'irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;
va per le vie del borgo
dal ribollir de' tini
va l'aspro odor de i vini
l'anime a rallegrar.
Gira su' ceppi accesi
lo spiedo scoppietando:
sta il cacciator fischiando
sull'uscio a rimirar
tra le rossastre nubi
stormi d'uccelli neri,
com'esuli pensieri,
nel vespero migrar.

Pianto Antico



L'albero a cui tendevi
la pargoletta mano,
il verde melograno
da' bei vermigli fior,
nel muto orto solingo
rinverdì tutto or ora
e giugno lo ristora
di luce e di calor.
tu fior della mia pianta
percossa e inaridita,
tu dell'inutil vita
estremo unico fior,
sei ne la terra fredda,
sei ne la terra negra;
né il sol più ti rallegra
né ti risveglia amor.
 

 

Nevicata



Lenta fiocca la neve pe ‘l cielo cinerëo: gridi,
suoni di vita più non salgono da la città,

non d’erbaiola il grido o corrente rumore di carro,
non d’amor la canzon ilare e di gioventù.

Da la torre di piazza roche per l’aëre le ore
Gemon, come sospir d’un mondo lungi dal dì.

Picchiano uccelli raminghi a’ vetri appannati: gli amici
Spiriti reduci son, guardano e chiamano a me.

In breve, o cari, in breve – tu càlmati, indomito cuore –
Giù al silenzio verrò, ne l’ombra riposerò.

 

 

Nostalgia



Là in Maremma ove fiorio

La mia triste primavera,

La' rivola il pensier mio

Con i tuoni e la bufera:

La' nel cielo librarmi

La mia patria a riguardar,

Poi co'l tuon vo' sprofondarmi

Tra quei colli ed in quel mar.
 

 

Sogno d'estate


Sognai, placide cose de' miei novelli anni sognai.

non piu' libri: la stanza da'l sole di luglio affocata,

rintronata da i carri rotolanti su 'l ciottolato

da la città, slargossi: sorgeanmi intorno i miei colli,

cari selvaggi colli che il giovane april rifioria.

 

Traversando la Maremma Toscana


Dolce paese, onde portai conforme

L'abito fiero e lo sdegnoso canto

E il petto ov'odio e amor mai non s'addorme,

pur ti riveggo e il cuor mi balza tanto.

(...)

Pace dicono al cuor le tue colline

Con le nebbie sfumanti e il verde piano

Ridente ne le pioggie mattutine.
 

 

Egle



Stanno nel grigio verno pur d'edra e di lauro vestite
ne l'Appia trista1 le ruinose tombe.

Passan pe 'l ciel turchino
che stilla ancor da la pioggia
avanti al sole lucide nubi bianche.

Egle, levato il capo vèr' quella serena promessa
di primavera, guarda le nubi e il sole.

Guarda; e innanzi a la bella sua fronte
più ancora che al sole
ridon le nubi sopra le tombe antiche.
 

 

Mezzogiorno alpino



Nel gran cerchio de l'alpi, su 'l granito
squallido e scialbo, su' ghiacciai candenti,
regna sereno intenso ed infinito
nel suo grande silenzio il mezzodí.

Pini ed abeti senza aura di venti
si drizzano nel sol che gli penètra,
sola garrisce in picciol suon di cetra
l'acqua che tenue tra i sassi fluí.
 

 

Il bove
 



T'amo pio bove; e mite un sentimento

Di vigore e di pace al cor m'infondi,

O che solenne come un monumento

Tu guardi i campi liberi e fecondi,

O che al giogo inchinandoti contento

L'agil opra de l'uom grave secondi:

Ei t'esorta e ti punge, e tu co 'l lento

Giro de' pazienti occhi rispondi.

(....)

Edel grave occhio glauco entro l'austera

Dolcezza si rispecchia ampio e quieto

Il divino del pian silenzio verde.

 

altri poeti presenti nel sito :

 

     

Migliori Siti