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Le mie poesie - DOLCELUNA

VOLI...LIBERI 2007

GUESTBOOK

PRIMA DI ANDARTENE

 

 

Furono baci e furono sorrisi...poi furono soltanto i fiordalisi,

che videro con gli occhi delle stelle fremere al vento e ai baci la tua pelle.

Fabrizio De Andrè

 

WILLIAM  SHAKESPEARE
 
Tu sei per la mia mente, come cibo per la vita.
Come le piogge di primavera, sono per la terra.
E per goderti in pace, combatto la stessa guerra
che conduce un avaro, per accumular ricchezza.
Prima, orgoglioso di possedere e, subito dopo,
roso dal dubbio, che il tempo gli scippi il tesoro.
Prima, voglioso di restare solo con te,
poi, orgoglioso che il mondo veda il mio piacere.
Talvolta, sazio di banchettare del tuo sguardo,
subito dopo, affamato di una tua occhiata.
Non possiedo, né perseguo alcun piacere,
se non ciò che ho da te, o da te io posso avere.
Così ogni giorno, soffro di fame e sazietà,
di tutto ghiotto,
e d'ogni cosa privo.
 
 
*^^^*^^^*
I miei occhi e il cuore son venuti a patti
ed or ciascuno all'altro il suo ben riversa:
se i miei occhi son desiosi di uno sguardo,
o il cuore innamorato si distrugge di sospiri,
gli occhi allor festeggian l'effigie del mio amore
e al fantastico banchetto invitano il mio cuore;
un'altra volta gli occhi son ospiti del cuore
che a lor partecipa il suo pensier d'amore.
Così, per la tua immagine o per il mio amore,
anche se lontano sei sempre in me presente;
perchè non puoi andare oltre i miei pensieri
e sempre io son con loro ed essi son con te;
o se essi dormono, in me la tua visione
desta il cuore mio a delizia sua e degli occhi.
*^^^*^^^*
Perché il mio verso è sì spoglio di moderni orpelli,
sì lunghi da varianti o improvvisi mutamenti?
Perché seguendo il tempo non dedico uno sguardo 
a metodi nuovissimi e a ricerche originali?
Perché ancora scrivo sull'unico stesso tema,
limitando l'inventiva a un ben noto stile,
tanto che ogni parola quasi svela il mio nome
mostrando la sua origine e donde essa proceda?
Oh sappi, dolce amore, io sempre di te scrivo,
e tu e l'amore siete il mio costante tema:
così quanto posso fare è rivestir vecchie parole
spendendo ancor quelle ormai già dispensate:
come il sole è ogni giorno nuovo e vecchio,
così il mio amore ancor ripete quello che già disse.

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HERMAN   HESSE


La mia felice bocca nuovamente incontrare vuole
le tue labbra che baciando mi benedicono,
le tue dita care voglio tenere
e giocando congiungerle con le mie dita,
saziare il mio assetato sguardo col tuo,
avvolgere il mio capo nei tuoi folti capelli,
con le mie membra giovani e sempre sveglio voglio
rispondere ad ogni movimento delle tue membra
e da sempre nuovi fuochi d'amore
rinnovare mille volte la tua bellezza,
finchè entrambi appagati e grati
ci troviamo felicemente sopra ogni dolore,
finchè senza desideri salutiamo il giorno e la notte,
l'oggi e l'ieri come fratelli amati
finchè camminiamo sopra ogni fare e ogni agire
come raggianti in una pace completa.
 
 
*^^^*^^^*
ELEANOR 

Le sere d' autunno mi ricordano te - 
I boschi giacciono bui, il giorno si scolora 
ai bordi dei colli in rosse aureole. 
In un casolare vicino piange un bimbo. 
Il vento se ne va a passi tardi 
attraverso i tronchi a raccogliere le ultime foglie. 


Poi sale, abituata ormai da lungo ai torbidi sguardi, 
l' estranea solitaria falce di luna 
con la sua mezza luce da terre sconosciute. 
Se ne va fredda, indifferente, per il suo sentiero. 
La sua luce avvolge il bosco,
il canneto, lo stagno e il sentiero 
con pallido alone melanconico. 

Anche d' inverno in notti senza luce 
quando alle finestre vorticano danze di fiocchi 
e il vento tempestoso,
ho spesso l' impressione di guardarti. 
Il piano intona con forza ingannevole 
e la tua profonda e cupa voce di contralto 
mi parla al cuore. Tu la piu' crudele delle belle donne. 

La mia mano afferra alle volte la lampada 
e la sua luce tenue posa sulla larga parete. 
Dalla antica cornice la tua immagine oscura guarda 
mi conosce bene e mi sorride, stranamente. 
Ma io ti bacio mani e capelli 
e sussurro il tuo nome. 

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PAOLO  FROSECCHI

Notte

Sfiorando le tue labbra
Precipito in un baratro di stelle.

Mendicante d'amore

Mendicante d'amore, stracci e brandelli.
Dalle mani ossificate sfuggono brillanti.

La nebbia

E' venuta a cercarmi tra le case grandissime
di tutta questa gente
e mi ha portato in bocca
un fiore di freddo.
La nebbia ha la mia voce
le mie mani 
e una segreta speranza di morte.
Io

Guardo la margherita gialla
che nasce come un piccolo sole.
La mia morte sarà 
quando non avrò più immagini da barattare coi sogni…

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  FEDERICO GARCIA LORCA

 

NOTTE DELL'AMORE INSONNE

Notte alta, noi due e la luna piena;
io che piangevo, mentre tu ridevi.
Un dio era il tuo scherno; i miei lamenti
attimi e colombe incatenate.

Notte bassa, noi due. Cristallo e pena,
piangevi tu in profonde lontananze.
La mia angoscia era un gruppo di agonie
sopra il tuo cuore debole di sabbia.

L'alba ci ricongiunse sopra il letto,
le bocche su quel gelido fluire
di un sangue che dilaga senza fine.

Penetrò il sole la veranda chiusa
e il corallo della vita aprì i suoi rami
sopra il mio cuore nel sudario avvolto.

 

LE STELLE

Le stelle
non hanno fidanzato.

Tanto belline,
le stelle!
Aspettano un rubacuori
che le porti
ad una sua ideale Venezia.

Tutte le notti s'affacciano
alle grate
- oh cielo di mille piani! -
e fanno segnali lirici
ai mari d'ombra
che le circondano.

Ma attente,ragazze,
perchè quando morirò
vi rapirò una dietro l'altra
sul mio cavallo di nebbia.

 

Solo il tuo cuore ardente .. e niente più.

 

Il mio paradiso...

... un campo senza usignolo né lire,

con un fiume discreto e una fontanella.

Senza lo sprone del vento sopra le fronde

né la stella che vuole essere foglia.

Una grandissima luce

che fosse lucciola di un'altra,

in un campo di sguardi viziosi. Un riposo chiaro e lì i nostri baci,

nèi sonori dell'eco,

si aprirebbero molto lontano.

Il tuo cuore ardente, niente più.

 

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ROSEMARY  JADICICCO

 

ANGELI

Energia Stellare
emano i Tuoi occhi,
ora sono fiori,
ora sono angeli
che proteggono
la mia via
rubano tutte le debolezze
mi ristorano
delle tante incertezze,
è una magia che risplende
nel silenzio,
e mi avvince
legandomi a te
indissolubilmente

*^*^*

Gabbiani solitari

Lacrime dolci
di sale e di mare
solcano bianche spiagge
assetate di parole,
come rivoli increspati dal vento
trattengono nella tempesta
le tue vele lacere.
Il respiro è sospeso
sull'orlo del vortice profondo
l'eternità è racchiusa tutta
in un battito d'ali,
nel tuo cuore
gabbiani solitari
indicano la rotta verso il porto
tra le nebbie dell'alba uggiosa,
lì si protende salda
la mia mano tesa

*^*^*

Stella nascente

Ogni bambino
è una stella nascente
grandi sono i suoi occhi
sorgenti inesauribili di amore
racchiuso nell'orizzonte
di un abbraccio infinito
mai più la paura,
la fame, l'ingiustizia
appariranno scolpite
sulle bianche pagine
del libro della sua
fragile esistenza

*^*^*

Neve

Gli aghi di pino
bucano la neve,
nessun urlo si leva nel vento
bianche tegole
e aspre mura
assorbono il dolore nel pianto

*^*^*
Antiche ferite

Il tuo amore
è un unguento sottile
che lambisce e cura le cellule lise
balsamo magistrale
per le mie antiche ferite di donna
*^*^*
Argentei flutti

Dissetami di baci audaci
le nostre acque vitali comunicano cosmiche energie,
il fango primario si tramuta
in argentei flutti scintillanti
tutto è prezioso
*^*^*
Frammenti

Frammenti di anima,
frammenti di vita
procedono sospinti
da vento dell'indifferenza,
è una danza malinconica
disperde ogni residuo poetico
*^*^*
Il mio giardino

L'angolo verde del mio giardino 
ospita il sito del mio cuore assorto
 in mille pensieri dolci-amari
tutto è  mescolato 
nel lago dei sentimenti
*^*^*
Rosa selvatica
I pensieri sono fiori
che sbocciano nei verdi campi
soleggiati della mente,
i miei per te sono come
profumate rose selvatiche
spendenti di superba e fiera bellezza
che colgo ogni giorno
e non appassiscono mai
 
.:: tratte dal libro : Frammenti di vetro - edito da Manni ::.
*^*^*^*^*^*

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